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Retrogaming a Cinecittà, festa per i suoi primi 50 anni

RomeVideoGameLab sarà anche una grande festa per il retrogaming.

A Cinecittà sbarca una grande rassegna interattiva che ci racconta il primo mezzo secolo di vita del medium videoludico, dai pionieristici esperimenti di mercato degli anni Settanta sino all’era del fotorealismo. Così  RomeVideoGameLab accoglie la più grande area retrogaming del Centro Italia. Tutti i sistemi che hanno segnato un’epoca, dall’Atari 2600 al Commodore 64, dal Nintendo Entertainment System al Megadrive, dalla Playstation al Dreamcast. Circa settanta postazioni free to play, tra cui spiccano autentiche rarità: il Twin Famicom, piattaforma Sharp su licenza Nintendo che incorpora in un unico hardware il supporto per cartucce Famicom e un lettore floppy disk; l’FM Towns Marty, avveniristica console prodotta nel 1993 per il solo mercato giapponese, i cui fortunati possessori potevano godersi conversioni perfette di alcuni straordinari titoli coinop; lo sfortunato Amiga CD32, ultimo sistema di casa Commodore.

Allestita in collaborazione con Gamescollection.it – la principale community italiana dedicata al collezionismo di videogiochi – la retrogaming zone di VideoGameLab si articola in un percorso cronologico e in una serie di settori tematici. Se la cronologia ripercorre l’evoluzione del medium attraverso i suoi snodi più significativi, le aree a tema tendono a illuminare la storia videoludica da angolature inedite e peculiari.

Ibridazioni: videogiochi che non si inseriscono all'interno dei generi videoludici tradizionali, e anzi ne combinano le dinamiche di gameplay per dare luogo a nuove tipicità.

Convergenze: a partire dal concetto di trasposizione mediale, si propongono una serie di videogiochi tratti da film e cartoni animati.

Relazioni: videogiochi che focalizzano il proprio gameplay sulle interazioni competitive o cooperative tra due o più giocatori

Iconografie: il videogioco è in grado di incarnare interi apparati di simboli e credenze, costruire un immaginario fatto di segni ed espressioni, forme e stilemi. Da Final Fantasy a Steel Empire – dal fantasy allo steampunk – si mette in luce la capacità del medium di creare mondi alternativi.

Ecosistemi: videogioco in quanto porzione di natura, equilibrio dinamico di parti tra loro interconnesse. Dal magico organicismo di Apidya alla selezione naturale di Cubivore: Survival of the Fittest.

A concludere la ricchissima offerta giocabile alcune postazioni minicabinato: rivivi l’atmosfera delle sale da giochi anni Ottanta all’interno di un’area totalmente gratuita!